
Numan Albarbari
è uno scrittore e uomo di lettere siriano, attualmente residente nella città di Backnang, nello stato federale del Baden-Württemberg, in Germania.
Scrive sia in arabo sia in tedesco, dedicandosi con particolare passione all’arte dell’editoria letteraria, al romanzo di impegno sociale e al racconto di ispirazione psicologica. Nelle sue opere si riflette la sua esperienza pedagogica, che gli consente di cogliere con rara profondità l’anima umana nella sua tensione tra individuo e società.
La sua produzione letteraria si concepisce come un ponte culturale tra Oriente e Occidente. Radicata in un percorso di vita segnato da rotture e trasformazioni, la sua scrittura unisce valori di tradizione e apertura. I testi di Albarbari aspirano a preservare, in un mondo in costante mutamento, ideali umani e pedagogici universali, rinnovandosi al contempo sul piano letterario.
Per la traduzione di questo romanzo dalla sua lingua originale, l’arabo, ad altre lingue del mondo, si è fatto ricorso a alcuni programmi elettronici, nel tentativo di trasmettere al lettore parole e significati con la massima chiarezza possibile. Tuttavia, alcuni sottili sfumature potrebbero essersi smarrite, e alcune immagini o formulazioni potrebbero aver perso la delicatezza e la profondità originarie.
Lascio quindi spazio alla mente e al gusto del lettore: che legga tra le righe, percepisca le emozioni e colleghi fatti e idee così come furono intrecciati nella mente dell’autore e nel testo. È il lettore appassionato che completa la storia, dona vera vita alle parole e le trasforma in un’esperienza unica, che coniuga comprensione e sentimento.
Avvertenza
Questi romanzi sono opere di finzione. I loro personaggi e i loro eventi sono nati dall’immaginazione, in uno spazio dove realtà e sogno si incontrano, memoria e immaginazione si intrecciano, e la verità sfiora l’orizzonte del possibile.
Se alcuni dettagli o alcune scene dovessero richiamare eventi realmente accaduti, in un tempo o in un luogo qualsiasi, ciò non sarebbe altro che il riflesso della natura stessa della letteratura. La letteratura attinge all’esperienza umana e ascolta le sue domande più profonde, senza mai voler ricostruire fatti realmente accaduti né alludere a persone specifiche.
Tutti i nomi, i soprannomi e i personaggi presenti in questi romanzi sono interamente frutto dell’immaginazione. Sono stati creati dall’autore esclusivamente per dare forma all’universo narrativo e conferirgli coerenza artistica. Qualsiasi somiglianza con persone reali, viventi o scomparse, è del tutto casuale e priva di qualsiasi intenzionalità. Allo stesso modo, queste opere non intendono offendere alcuna persona, istituzione o organizzazione, né fare riferimento, direttamente o indirettamente, a fatti realmente accaduti.
Ciò che il lettore trova tra le pagine di ciascuno di questi libri non è un resoconto della realtà né una cronaca della storia. È un viaggio alla ricerca dell’essere umano: delle sue gioie e delle sue ferite, delle emozioni che attraversano il tempo e i luoghi, delle domande che non cessano mai di accompagnarlo e delle storie nelle quali ognuno può riconoscere un riflesso di sé, senza che esse appartengano alla vicenda di una persona in particolare.
